Storie e territorio
La Rocca
La Rocca che si erge nel centro cittadino è il monumento più significativo della Novellara gonzaghesca. I lavori per la costruzione dell’imponente fortezza – dimora furono iniziati nel 1385 da Guido Gonzaga (figlio di Feltrino Gonzaga). È soltanto però oltre la metà del Quattrocento che la Rocca acquista consistenza di fortilizio.
Agli inizi del ‘500 cominciò la serie di interventi che trasformarono gradatamente la fortezza in castello rinascimentale destinato più alla vita di corte che alla difesa. Sotto la direzione di Lelio Orsi, fra il 1561 e il 1566 furono infatti aggiunti il secondo piano e la loggia. Lo stesso Orsi affrescò gli appartamenti del piano nobile, la loggia, il teatro di corte e le sale d’onore al piano terra. In diverse sale (ora occupate dal Museo Gonzaga) vi sono soffitti a cassettoni e splendidi camini in marmo di Verona, decorazioni a festoni e grottesche.
Il museo Gonzaga, che si trova all’interno della Rocca di Novellara, è un museo civico che conserva memorie storico-artistiche, legate soprattutto alla presenza della famiglia Gonzaga.
La signoria dei Gonzaga che durò quasi quattro secoli, dal 1731 al 1723, trasformò Novellara nella capitale di un piccolo stato, una piccola città ideale, ricca di monumenti e opere d’arte.
Diverse sale del Museo conservano i soffitti a cassettoni originali, le decorazioni a festoni e grottesche realizzate poco dopo la metà del cinquecento da Lelio Orsi e dal suo allievo Orazio Petrucci, i camini di pregiato marmo di Verona. Il Museo Gonzaga, ora chiuso per motivi di restauro, conserva opere particolarmente pregevoli: alcuni frammenti di un affresco romanico – bizantino (sec. XIII); il ciclo di affreschi di Lelio Orsi provenienti dal Casino di Sopra (sec. XVI), dipinti di scuola emiliana. Nelle sue sale era esposta la preziosa collezione di vasi della Farmacia dei Gesuiti ora visitabile in una sala annessa al teatro.
Il museo e la sala dei vasi sono aperti tutte le domeniche dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30.
L’entrata è gratuita.
E’ possibile prenotare visite guidate, al Museo e alla Rocca, per gruppi (min 10 persone) telefonando alla mattina allo 0522.655426.
per info: Ufficio Cultura Tel. 0522-655426
E-mail: e.ghidini@comune.novellara.re.it
Collezione vasi da farmacia
La collezione dei vasi da farmacia provenienti dal convento dei Gesuiti di Novellara è tra le raccolte di vasi da farmacia più ricche e preziose esistenti. Si tratta principalmente di una serie di vasi di maiolica riccamente decorate, di origine veneziana della fine del sec.XVI, e di una serie di vasi lodigiani del 1740, istoriati con scene di carattere sacro e mitologico.
Tale collezione è ora visitabile in una sala annessa al teatro.
Il museo e la sala dei vasi sono aperti tutte le domeniche dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30.
L’entrata è gratuita.
E’ possibile prenotare visite guidate, al Museo e alla Rocca, per gruppi (min 10 persone) telefonando alla mattina allo 0522.655426.
per info: Ufficio Cultura Tel. 0522-655426
E-mail: e.ghidini@comune.novellara.re.it
Il mercatino dell’antiquariato
Il “Mercatino dell’ Antiquariato e cose d’altri tempi” si tiene, ormai da anni, la prima domenica di ogni mese (escluso agosto), sotto i portici della cinquecentesca piazza maggiore: un piacevole appuntamento per migliaia di visitatori.
I motivi di questo permanente successo sono diversi: la quantità e la varietà dell’offerta, la selezione degli espositori, la collocazione sotto lunghi e ampi portici accoglienti come salotti, i monumenti, il fascino sottile di una piccola città d’arte.
Altre cose da vedere a Novellara
Meritano una visita la Chiesa collegiata di Santo Stefano ubicata nella piazza principale del paese, nella quale si trovano dipinti di allievi dell’Orsi oltre alla sua lapide tombale, la Chiesa dei servi, la Chiesa della Beata Vergine della Fossetta.
I due casini un tempo residenze dei Gonzaga, sono ora di proprietà privata ma, andando verso Guastalla, si passa davanti al casino di Sotto e si possono da li raggiungere le Valli di Novellara, una delle aree più caratteristiche e suggestive della pianura padana.
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